Consulenza, meglio certificata
Con la direttiva Mifid, la formazione dei professionisti del risparmio diventa essenziale. Il tema è stato al centro della prima convention dell’€fpa Italia, che si è tenuta a Verona nei giorni scorsi.
Sono settimane decisive per i consulenti finanziari. La Consob ha avviato le consultazioni sulla bozza di regolamento che disciplina il nuovo albo, mentre il decreto del ministero dell’Economia che stabilisce i requisiti professionali, patrimoniali, di indipendenza ed onorabilità per le persone fisiche è all’esame del Consiglio di Stato. Difficilmente il nuovo quadro riuscirà ad essere completato entro il termine del 30 giugno, fissato dalla legge che ha recepito la direttiva Mifid e sarà probabilmente necessaria una proroga.
La normativa comunitaria, che ha rivoluzionato il mercato finanziario, ha accentuato l’importanza della formazione dei promotori e dei consulenti finanziari. Non è un caso che, durante la prima convention nazionale di €fpa (European financial planning association), dal tema “Il valore della professione certificata nel mercato del risparmio”, che si è tenuta a Verona, il presidente Sergio Boido, abbia ricordato come l’associazione, che promuove la diffusione di standard europei nel mondo della consulenza, abbia partecipato alle consultazioni pubbliche della Consob e del ministero dell’Economia per disciplinare il nuovo albo.
“Con l’avvento della Mifid sono stati definiti alcuni principi che pur insiti nel Dna del promotore/consulente finanziario non erano stabiliti puntualmente a livello normativo”, spiega Boido. “Mi riferisco in particolare alla conoscenza del cliente non solo sotto l’aspetto patrimoniale ma anche culturale, finanziario e addirittura, definirei, emotivo; alla gestione dei conflitti di interessi e alla problematica dell’inducement (accordi di retrocessione). Questo, oltre a costringere gli intermediari a qualificare sempre di più l’offerta, ha posto ancora più in evidenza l’importanza di un interlocutore (il promotore/consulente finanziario) da sempre abituato a mettere il cliente al centro della propria attività di consulenza”.
Oggi, i professionisti certificati €fa in Italia sono 2.590, contro i 189 “pionieri” del 2002. “La formazione è sempre più importante per chi vuole rimanere competitivo in un mercato che richiede, come ha mostrato una ricerca Eurisko, informazioni chiare, complete e trasparenti, oltre alla correttezza e professionalità degli operatori”, sostiene Boido. Non solo, sono necessari standard europei, perché, come ha sottolineato Susan Middelboe, presidente dell’€ducational advisory commitee, nel corso della convention, i clienti sono ormai “transnazionali”, grazie alla maggior mobilità e alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia.
La certificazione €fa è frutto di un percorso formativo che comprende standard qualitativi riconosciuti a livello europeo ed è basato su criteri rigorosi nell’individuazione dei contenuti. Un altro aspetto importante è l’aggiornamento professionale costante e continuativo sull’evoluzione dei servizi e della normativa, pena la perdita della certificazione stessa.
La principale sfida futura, secondo il presidente di €fpa Italia, è quella di far riconoscere e percepire dal cliente il vantaggio di usufruire di una prestazione qualificata. Non meno importante, è il sempre maggior incremento di professionisti certificati e la diffusione nelle istituzioni bancarie del diploma D€FS (il cui primo esame si svolgerà il 13 giugno 2008), che non solo avrà il vantaggio di unificare su standard comuni, riconosciuti e riconoscibili, la formazione erogata ai propri operatori dai singoli istituti, ma anche di essere propedeutica alla preparazione per l’acquisizione della certificazione di primo livello €fa. “Da ultimo”, conclude Boido, “riuscire a essere sempre un riferimento per tutto il mercato in virtù della capacità di tradurre in processi formativi strutturati e condivisi le istanze di qualità, professionalità ed eticità che di volta in volta il mercato stesso riterrà di manifestare”.
La normativa comunitaria, che ha rivoluzionato il mercato finanziario, ha accentuato l’importanza della formazione dei promotori e dei consulenti finanziari. Non è un caso che, durante la prima convention nazionale di €fpa (European financial planning association), dal tema “Il valore della professione certificata nel mercato del risparmio”, che si è tenuta a Verona, il presidente Sergio Boido, abbia ricordato come l’associazione, che promuove la diffusione di standard europei nel mondo della consulenza, abbia partecipato alle consultazioni pubbliche della Consob e del ministero dell’Economia per disciplinare il nuovo albo.
“Con l’avvento della Mifid sono stati definiti alcuni principi che pur insiti nel Dna del promotore/consulente finanziario non erano stabiliti puntualmente a livello normativo”, spiega Boido. “Mi riferisco in particolare alla conoscenza del cliente non solo sotto l’aspetto patrimoniale ma anche culturale, finanziario e addirittura, definirei, emotivo; alla gestione dei conflitti di interessi e alla problematica dell’inducement (accordi di retrocessione). Questo, oltre a costringere gli intermediari a qualificare sempre di più l’offerta, ha posto ancora più in evidenza l’importanza di un interlocutore (il promotore/consulente finanziario) da sempre abituato a mettere il cliente al centro della propria attività di consulenza”.
Oggi, i professionisti certificati €fa in Italia sono 2.590, contro i 189 “pionieri” del 2002. “La formazione è sempre più importante per chi vuole rimanere competitivo in un mercato che richiede, come ha mostrato una ricerca Eurisko, informazioni chiare, complete e trasparenti, oltre alla correttezza e professionalità degli operatori”, sostiene Boido. Non solo, sono necessari standard europei, perché, come ha sottolineato Susan Middelboe, presidente dell’€ducational advisory commitee, nel corso della convention, i clienti sono ormai “transnazionali”, grazie alla maggior mobilità e alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia.
La certificazione €fa è frutto di un percorso formativo che comprende standard qualitativi riconosciuti a livello europeo ed è basato su criteri rigorosi nell’individuazione dei contenuti. Un altro aspetto importante è l’aggiornamento professionale costante e continuativo sull’evoluzione dei servizi e della normativa, pena la perdita della certificazione stessa.
La principale sfida futura, secondo il presidente di €fpa Italia, è quella di far riconoscere e percepire dal cliente il vantaggio di usufruire di una prestazione qualificata. Non meno importante, è il sempre maggior incremento di professionisti certificati e la diffusione nelle istituzioni bancarie del diploma D€FS (il cui primo esame si svolgerà il 13 giugno 2008), che non solo avrà il vantaggio di unificare su standard comuni, riconosciuti e riconoscibili, la formazione erogata ai propri operatori dai singoli istituti, ma anche di essere propedeutica alla preparazione per l’acquisizione della certificazione di primo livello €fa. “Da ultimo”, conclude Boido, “riuscire a essere sempre un riferimento per tutto il mercato in virtù della capacità di tradurre in processi formativi strutturati e condivisi le istanze di qualità, professionalità ed eticità che di volta in volta il mercato stesso riterrà di manifestare”.





